I bambini e gli adolescenti con DSA mostrano deficit persistenti e multipli nella comunicazione sociale e nell’interazione sociale associati a interessi ristretti e comportamenti ripetitivi e stereotipati.

I bambini e gli adolescenti con DSA hanno delle difficoltà nella comunicazione verbale e non verbale. Per esempio possono non comprendere o utilizzare correttamente il linguaggio parlato, i gesti, il contatto oculare o le espressioni facciali.

Altre sfide sociali possono includere la difficoltà nel riconoscere le emozioni e le intenzioni negli altri, nel riconoscere le proprie emozioni, nel cercare conforto emotivo da altri o nel sentirsi sopraffatti in alcune situazioni sociali.

I comportamenti limitati e ripetitivi possono comprendere: movimenti ripetitivi del corpo (ad es. dondolarsi, sbattere, girare su sé stessi, correre avanti ed indietro), gesti ripetitivi con oggetti, comportamenti rituali, interessi ristretti o estremi per argomenti specifici o necessità di abitudini costanti/resistenza al cambiamento (ad es. stessi schemi giornalieri, stessi pasti, stesso abbigliamento, stesso percorso per andare a scuola).

La causa del DSA è ancora poco conosciuta ma sembra fortemente legata all’ereditarietà genetica e sono stati identificati anche dei possibili fattori di rischio ambientale.

Attualmente non esistono terapie farmacologiche approvate per trattare i sintomi cardine dell’autismo, come la compromissione dell’interazione sociale ed i comportamenti ristretti. I farmaci ad oggi disponibili agiscono solo su sintomi correlati all’autismo, come l’insonnia, l’irritabilità o i sintomi depressivi.

Lo scopo degli Studi Clinici sull’Autismo è quello di valutare se un farmaco sperimentale sia efficace e sicuro per curare i sintomi dei Disturbi dello Spettro dell’Autismo in bambini ed adolescenti (di età compresa tra i 2 ed i 18 anni)